
In effetti si tratta di componenti della spiga, giunta a maturazione, di queste specie vegetali diffuse praticamente ovunque, dalle aiuole delle città ai prati incolti, che per loro particolare conformazione
si attaccano al pelo degli animali, trasformandoli in inconsapevoli mezzi di trasporto/diffusione per i semi della pianta stessa.

Le vie di penetrazione del forasacco sono la pelle, le orecchie, il naso, la gola, gli organi genitali:
- Penetrazione attraverso la pelle: la zona preferita è tra le dita, ma possono penetrare in qualsiasi parte del mantello/corpo e generalmente produce una infezione purulenta (ascesso) che ci appare come una tumefazione calda e dolente, che spesso, ulcerandosi, lascia fuoriuscire del pus. In situazioni del genere il primo tentativo del veterinario è cercare di estrarli tramite apposite pinze, ma se l’estrazione non ha fortuna, il più delle volte è necessario, ricorrere a veri e propri interventi chirurgici in anestesia.
- Penetrazione dalle orecchie: il cane manifesta evidente fastidio camminando con la testa abbassata e ruotata e, soprattutto, scuotendola e grattandosi nel tentativo (sempre vano) di togliere il corpo estraneo; importantissimo in questo caso è precipitarsi al più presto dal veterinario perchè le probabilità di perforazione del timpano crescono con il passare del tempo.
- Penetrazione nel naso: i sintomi sono violente crisi di starnuti con fuoriuscita, spesso, di sangue; in tal caso, contrariamente a quanto molti credono, i forasacchi penetrati nel naso, avanzando, hanno la sola possibilità di essere ingoiati e non di finire in trachea. In ogni caso vanno tolti al più presto e spesso ricorrendo, con il cane in anestesia generale, ad una delicata endoscopia (rinoscopia), in quanto non sempre sono raggiungibili utilizzando l'otoscopio (strumento con cui si ispeziona il condotto uditivo).
- Penetrazione in gola: in tal caso il cane manifesterà improvvise crisi di tosse, a volte espettorando sangue. Tale destinazione è tipica nei cani da caccia come pointer e setter, abituati a correre nei prati a bocca aperta. Anche in questa occasione il ricorso al veterinario è prassi per eseguire un'endoscopia/broncoscopia così da individuare la sede della perforazione.
Importante, quanto recarsi dal veterinario al minimo sospetto di penetrazione di forasacco, è cercare di ridurre le possibilità di venirne a contatto. Quindi :
- evitare di condurre i cani in campi con erba non tagliata e raccolta;
- ispezionare con cura il pelo (soprattutto tra le dita, intorno alle orecchie, nella zona genitale) dopo ogni uscita;
- tenere sempre cortissimo il pelo intorno alle orecchie, fra le dita, sotto i cuscinetti, zona genitale, così da diminuire le probabilità di raccogliere qualche forasacco e nel contempo pulci/zecche.